Il Matrimonio nel Mondo
Il mondo occidentale
L'Europa e gli Stati Uniti sono stati fortemente influenzati dalle confessioni cristiane che hanno appoggiato i matrimoni monogami ed eterosessuali ed ostacolato le altre forme. L'occidente cristiano formalmente bandiva la prostituzione, il concubinato, il sesso extraconiugale e il sesso omosessuale. Negli USA e in Europa nel XXI secolo i soli matrimoni legalmente sanciti sono quelli monogamici (sebbene alcune sacche di società sanciscano socialmente la poligamia, seppure non legalmente) e il divorzio (l'estinzione del matrimonio) è relativamente semplice e socialmente sancito. Nell'Occidente, la visione prevalente verso il matrimonio oggi è che sia basato sull'attaccamento emotivo fra i partner e intrapreso volontariamente, mentre sono banditi i matrimoni combinati. Un fenomeno economico fiorente è fare ricorso a agenzie matrimoniali per trovare la persona da sposare.
Il mondo orientale
Alcune società permettono la poligamia, nella quale un uomo può avere più mogli; tuttavia perfino in tali società la maggior parte degli uomini ha una sola moglie. In queste società avere più mogli è generalmente considerato un segno di ricchezza e di potere.
Lo status delle mogli plurime varia da una società all'altra. Nel mondo musulmano, il matrimonio viene sancito fra un uomo e una donna, ma ci sono versetti nella sura (capitolo) 4 del Corano (la sura "delle donne") che affermano che in certe condizioni di estrema equanimità ad un uomo è consentito avere fino a quattro mogli. In Indonesia, il più grande stato a maggioranza musulmana, è consentito il matrimonio fra un uomo e una donna che professano la stessa fede, mentre agli atei non è consentito sposarsi. Nella Cina imperiale, il matrimonio formale veniva sancito solo fra un uomo e una donna, sebbene fra le classi superiori si potessero avere in aggiunta più concubine. La moglie primaria era scelta dalle famiglie e la cerimonia nuziale era molto elaborata, mentre le concubine potevano essere prese in seguito con una cerimonia molto semplice. Solamente i figli dell'unione ufficiale erano considerati legittimi. Per controllare meglio la crescita della popolazione, a partire dall'ascesa dello stato comunista sono permesse solamente le relazioni coniugali strettamente monogame, sebbene il divorzio sia un atto relativamente semplice.
Forme particolari di matrimonio
Alcuni Indiani in India seguono un costume in cui lo sposo deve sposare una pianta augurale chiamata Tulsi prima di un secondo matrimonio per contrastare le predizioni malauguranti sulla salute del marito. Comunque, la relazione non viene consumata e non influenza la loro abilità di risposarsi in seguito. Si dovrebbe notare che questa norma non si trova in tutta l'India. Altre variazioni insolite comprendono il matrimonio fra un essere umano vivente e uno spirito (Taiwan), fra due o più persone morte (Mormonismo), fra un essere umano vivente e un essere umano appena deceduto tra i quali c'era un legame sentimentale (Francia), e fra un essere umano e Dio (monachesimocattolico e ortodosso). Di nuovo, questi non hanno il significato sociale del matrimonio ordinario e appartengono piuttosto al reame della religione o (nel caso di cerimonie nuziali tra cani) al puro spettacolo. Altra forma particolare è il matrimonio temporaneo, praticato da alcuni musulmani. Con l'avvento di internet, è di moda anche il matrimonio online, che non ha valore ne religioso che civile.
Matrimonio e religione
Molte religioni hanno numerosi insegnamenti riguardanti il matrimonio.
Nell'Ebraismo il matrimonio è visto come l'unione di due famiglie, prolungando pertanto la religione e l'eredità culturale del popolo ebraico. Anche l'Islam raccomanda caldamente il matrimonio; tra le altre cose (legittimo reciproca soddisfazione sessuale dei coniugi e procreazione), esso aiuta nel perseguimento della perfezione spirituale. L'Induismo vede il matrimonio come un sacro dovere che comporta obblighi religiosi e sociali. Per contro il Buddismo non incoraggia né scoraggia il matrimonio, sebbene insegni che una persona deve vivere una vita matrimoniale felice. In generale, le religioni credono che i legami matrimoniali si esauriscano dopo la morte. Nel Mormonismo i fedeli anelano al Matrimonio eterno, una forma di matrimonio che permette di perpetrate i vincoli familiari anche dopo questa vita.
Usanze
Vi siete mai chiesti l'origine del velo da sposa, dell'anello nuziale, del lancio del riso?
Ecco le risposte a tutte le vostre curiosità.
Il velo della sposa fu introdotto dagli antichi romani per proteggere la giovane donna dal "malocchio" di un corteggiatore deluso.
L'anello matrimoniale (la vera), usato generalmente negli sposalizi cristiani fin dal secolo IX, risale in realtà agli antichi Egizi e veniva posto all'anulare della sposa perché si riteneva che per quel dito passasse una vena che andava direttamente al cuore. L'anello fatto d'oro, il più resistente dei metalli, conferisce a chi lo porta le doti di una perfetta e durevole unione. Di qui, appunto, nasce la superstizione che la rottura delle fedi preannunci disastri.
Il tradizionale lancio del riso o coriandoli sul corteo nuziale, nasce da un vecchio rito greco secondo il quale, per propiziare la fertilità, si facevano piovere sulla coppia dei dolci. Il gesto aveva anche lo scopo di augurare loro prosperità. In Indonesia, invece, il lancio del riso serviva a trattenere l'anima dello sposo che altrimenti, subito dopo il rito, sarebbe fuggita via senza mai fare ritorno.
Il termine "luna di miele", il periodo in cui deve aver luogo la "consumazione", deriva dal vecchio costume del nord Europa di bere vino misto con miele, come afrodisiaco, durante il primo mese di nozze.
Corteggiamento
In Persia se un giovane voleva una ragazza doveva gettarle in testa un lenzuolo.
In Messico un uomo che voleva prender moglie andava al tempio e ne parlava al sacerdote: una volta uscito doveva sposare la prima ragazza nubile che incontrava.
In India una giovane che voleva un uomo per marito andava a casa sua e si sedeva davanti alla porta.
Un eschimese per sposarsi doveva uccidere una foca e offrirla al padre della ragazza che voleva sposare.
In Sud America una ragazza interessata ad un ragazzo cercava di farlo inciampare durante le danze: se ci riusciva era un suo diritto averlo per marito.
In Serbia e in Bulgaria si afferrava la ragazza per una caviglia per strada e la si faceva cadere.
Nelle isole Trobriand, presso Papua, la ragazza si recava dall'uomo prescelto e lo morsicava.
Matrimonio
Nell'antico Egitto il re era considerato di sangue divino, figlio del dio; per mantenere intatta la purezza di tale discendenza, egli sposava solitamente una sorella, una sorellastra o parente stretta.
In Grecia veniva inizialmente pattuita la dote, e si procedeva poi alla promessa formale. Il giorno del matrimonio si celebrava un sacrificio nuziale agli dei protettori del matrimonio, e quindi si offriva un banchetto. La sera, un corteo accompagnava la sposa alla casa dello sposo; sulla soglia della casa, gli sposi erano coronati ritualmente di frutti simboleggianti fecondità.
In India lo sposo concludeva le nozze portando la sposa sulle spalle fino al suo villaggio.
In Portogallo il sacerdote legava insieme le mani degli sposi con un pezzo di stoffa, in Cina li legava con i capelli.
In Inghilterra gli sposi mettevano l'anello nuziale al pollice.
In Francia, durante il medioevo, la sposa baciava il piede del marito.
In Groenlandia lo sposo prendeva la sposa per i capelli e la trascinava nella capanna.
In Tibet, per risparmiare sulla dote, i fratelli condividevano la stessa moglie.
In alcune zone dell'Africa, prima di sposarsi, un uomo doveva andare a letto con la futura suocera.
Nelle Isole Gilbert, se un uomo era attratto da una ragazza doveva sposare anche le sue sorelle.
Vita quotidiana
In alcune zone dell'Africa le mogli del capo di una tribù fungevano da mobilio e servivano il marito come sedie, cuscini e tavoli.
Le donne del Bhutan trasportavano i mariti sulla schiena durante i viaggi.
In America, i Sioux consideravano una grossa offesa da parte di un ospite il rifiutare la compagnia della loro moglie per una notte.
In Europa, nel 1500, le donne si fidanzavano a sette anni, si sposavano a 13!
Le donne sposate diventavano "umili serve" dei loro mariti. Esse gli parlavano spesso in terza persona, lo servivano a tavola. Le contadine non mangiavano con il loro marito, ma si tenevano in piedi dietro di lui, o sedute presso il focolare. Il marito controllava i conti della casa, assumeva o licenziava il personale; egli poteva picchiare sua moglie e anche farla rinchiudere.
In Italia, la condizione delle donne era migliore; esse si sposavano a 20 anni; i loro mariti le rispettavano e insegnavano loro l'economia, la buona gestione della casa, il risparmio.
Il sesso
In Tasmania se una donna chiedeva ad un uomo una zappa lo invitava a fare sesso con lei.
In Cina, era vietato fare sesso per i tre anni successivi alla morte di un genitore.
In Africa, il sesso era proibito quando le vacche erano al pascolo.
Nell'isola della Nuova Irlanda, nel Pacifico, marito e moglie non potevano avere rapporti quando una delle loro scrofe era gravida.
Nei Caraibi gli sposi non potevano avere rapporti di notte: i bambini concepiti al buio sarebbero nati ciechi.